mercoledì 23 febbraio 2011

PRONTI VIA: "PON" SI PARTE!


Anche quest 'anno sono iniziati i corsi PON per noi alunni. Per cercare di saperne di più, abbiamo fatto alcune domande alle maestre Fulvia Coppola e Mara Gargiulo, che ricoprono rispettivamente l’incarico di “Facilitatore” e “Referente alla valutazione” dei corsi PON nel nostro Istituto Comprensivo.

Cosa sono i PON?
I PON sono dei corsi finanziati con i fondi europei per potenziare le conoscenze degli alunni e dei docenti .
Quali corsi PON offre la nostra scuola e quali sono gli esperti e i tutor dei vari corsi?


In aggiunta c’è anche un corso rivolto ai docenti per approfondire le conoscenze relative alle DSA: disgrafia, dislessia, disortografia e discalculia.
Quando sono iniziati i corsi PON?
I corsi PON sono cominciati nel 2007 e in questa scuola quello attuale è il quarto anno.
I ragazzi che frequentono i corsi PON migliorano in quelle discipline?
Sì certamente, alla fine si fanno delle verifiche per valutare la ricaduta sugli alunni.
Noi alunni apprezziamo la varietà dell’offerta proposta e molti di noi frequentano o hanno frequentato i corsi PON, grazie ai quali abbiamo acquisito abilità, come ad esempio quelle di informatica, che ora ci ritornano molto utili.
Dario Manfredi, Maria Teresa Scuotto, Gaetano Gargiulo, Chiara Guarino, Chiara De Gennaro e Antonino Ercolano.
PON "Le ali della libertà"

PON "Ragazzi in lingua 1"

                                                            PON "PC x tutti" - Scuola Primaria

lunedì 21 febbraio 2011

Lettera aperta a Roberto Benigni

Caro Roberto, grazie!
Avevamo un tema da sviluppare inerente l’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia: “Perché sono orgoglioso di essere Italiano?”
Non era facile: argomento vasto e di profonda riflessione e ci stavamo perdendo in tanti “perché”.
Le tue parole hanno chiarito i nostri pensieri.
Siamo orgogliosi di essere Italiani perché è un privilegio ESSERE ITALIANI!
Siamo orgogliosi di essere Italiani per la nostra grande arte presente nel mondo in ogni campo che ha prodotto capolavori che, come hai detto tu, sono patrimonio dell’umanità intera. Siamo stati saccheggiati dai tanti conquistatori, ma nessuno è riuscito a portarci via la nostra identità, la creatività, il genio, che continuiamo ad “esportare”.
Siamo orgogliosi di essere Italiani perché “prima di essere nazione abbiamo creato cultura” .
Siamo orgogliosi di essere Italiani perché i nostri  patrioti, i nostri soldati, i nostri partigiani ci hanno creduto, hanno combattuto e sono morti perché oggi potessimo essere “nazione”.
Siamo orgogliosi di essere italiani perché la nostra terra è bella! Si stende sinuosa fra le altre terre  ponendosi al centro  e lasciandosi baciare dal mare e dal creato in ogni dove. Ha cullato la civiltà fin dagli albori, portandola a chi viveva ai confini. Nessun altra nazione racchiude nella sue area tante ricchezze come la nostra: testimonianze di un passato che ha visto il popolo italico sì diviso ma mai domo, sempre orgoglioso e pronto a cacciar via l’oppressore.
Siamo orgogliosi di essere Italiani perché c’è un Italiano autentico, grande, geniale, che ci ricorda ciò che alcuni vorrebbero farci dimenticare: l’Unità e l’Identità nazionale, anche cantando "da brivido" il nostro Inno.
Quell’Italiano sei tu, caro Roberto. Grazie di esserci.
                                                              La Redazione tutta del giornalino “Ragazzi on line”                                                                                                                                                      

Giornate Bianche: tre giorni di puro divertimento sulla neve.

Tranquillità assoluta sugli impianti sciistici di Bocca della Selva, vicino Campitello Matese (CE). Fin quando alle 10 del 1° febbraio, tutto cambia, perché, dopo un viaggio di tre ore, noi ragazzi di seconda media, accompagnati dal grande sciatore prof. Donati, facciamo il nostro ingresso in pista. Infatti noi alunni abbiamo avuto l’opportunità, grazie a un progetto del nostro Istituto in collaborazione con la Regione Campania, di sciare per tre giorni.  Il nostro percorso ha avuto inizio preparandoci con l’attrezzatura che poi avremmo utilizzato per seguire la lezione con Andrea, il nostro primo istruttore.
Non abbiamo fatto altro che sciare tutto il giorno e ci siamo divertiti un mondo!
Poi siamo andati in albergo, dove abbiamo trascorso il resto della serata tutti quanti insieme.
Gli altri due giorni li abbiamo passati sulle piste con notevoli miglioramenti stilistici da parte di tutti.
Anche il nostro 2° istruttore, Ercole, ci ha fatto i complimenti.
Alla fine del 3° giorno alle 16:30 abbiamo salutato gli istruttori e siamo partiti alla volta di casa.          
Tutti eravamo contenti e soddisfatti di aver vissuto una piacevole esperienza sulla neve. Assolutamente da ripetere l'anno prossimo.
Mastro Federica, Donno Ada Lisa, Parlato Federica


venerdì 18 febbraio 2011

"Mia bella signorina" fantastico video con The Soulplayers

"Mia bella signorina": ecco il video che i ragazzi della I D della Scuola Secondaria di 1° grado del nostro Istituto Comprensivo hanno realizzato con The Soulplayers, autori della canzone.
Il lavoro rientra nelle attività di un progetto di Musicoterapia, rivolto agli alunni diversamente abili e curato da Nicola Caso. Nella realizzazione del video hanno partecipato naturalmente tutti gli alunni della classe coinvolta e anche alunni diversamente abili di altre classi.
Un mese di lavoro fra dicembre e gennaio che ha dato risultati entusiasmanti.
Buona visione.

mercoledì 16 febbraio 2011

Open day Scuola Secondaria di 1° grado

Open Day Scuola Secondaria di 1° grado: le stupende ragazze di terza, hostess ineccepibili, hanno accolto ed accompagnato i visitatori attraverso un percorso di scoperta delle varie attività all’interno della scuola. Noi della redazione del giornalino abbiamo intervistato i genitori all’ingresso e all’uscita ed abbiamo potuto constatare che la maggioranza era molto contenta della visita e di tutto quello che è stato presentato; moltissimi si sono dichiarati pronti ad iscrivere i loro figli presso la nostra scuola, perché soddisfatti. Siamo poi andati dalla vicepreside, prof. Elettra Moretto, per rivolgerle alcune domande su questo evento.
Professoressa Moretto, qual è lo scopo dell’Open Day?
Lo scopo dell’Open Day è far conoscere le attività che la scuola offre agli alunni.
Quanti e quali sono i laboratori che possono essere essere visitati?
Sono stati presentati  otto laboratori: scientifico, informatico, musicale, artistico, linguistico, la classe con la lavagna multimediale, la biblioteca e la palestra.
Un proposito per questo Open Day.
Speriamo che i visitatori siano veramente interessati a visionare quello che la scuola offre e sappiano comprendere il grande lavoro che tutto questo comporta. Vorremmo maggiore collaborazione da parte delle famiglie e del personale e grande senso di responsabilità da parte di tutti.
E’stato molto impegnativo organizzare questo evento?
Abbastanza, perché sono molte le persone da coinvolgere.
Grazie professoressa.  Noi della Redazione siamo stati presenti all’evento svolgendo il nostro ruolo di reporters. 
Evviva la nostra scuola!




Ecco le foto dell'Open Day della Scuola secondaria di 1°grado
un grazie speciale ai nostri foto-reporters Giuseppe e Federica

mercoledì 2 febbraio 2011

Un raffinato gentiluomo alla guida della nostra scuola.

Incontriamo il Dirigente Scolastico.

Il dott. Antonio D’Alterio è il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Buonocore Fienga” di Meta.
Perché la scuola è stata intitolata “Buonocore Fienga”?
“Il nostro è un Istituto Comprensivo che ha unito due ordini di scuola:
- Antonino Fienga era un illustre medico filantropo di Meta e a lui era già intitolata la scuola media.
- Marzia Buonocore era una bambina di 8 anni purtroppo deceduta nel 1998. Successivamente fu deciso concordemente di intitolare a lei la scuola elementare e la scuola dell'infanzia, perché questo ordine di scuola non aveva un nome. La scuola appartiene a voi ragazzi e per valorizzare e porre al centro della scuola il bambino è stato dato il nome di una bambina”.
Da quanti anni svolge l’ incarico di dirigente? Da quando è qui a Meta?
‘’Sono dirigente dal 1984 e ho iniziato a Cologno Monzese (Milano) dove sono rimasto per quattro anni. E’ stata un’esperienza bellissima che ricordo con piacere e che mi ha formato molto, perché ho vissuto in un ambiente  diverso del mio e particolarmente stimolante.
Dal 1988 sono a Meta ed è stata una scelta di vita fatta col cuore’’.
Quali sono i compiti  di un dirigente?
“Armonizzare i rapporti tra il personale. Un dirigente deve avere la capacità di poter cogliere e valorizzare al massimo le capacità di docenti e alunni. Lo scopo della scuola è educare. Il processo educativo è un processo complesso e bisogna trarre, con opportuni interventi, la parte migliore di ogni suo elemento”.
Qual è stato il  caso scolastico più difficile vissuto a Meta ?
“L’aspetto più difficile che mi sono ritrovato  a fronteggiare è far comprendere che è necessario il rispetto fra alunni e  docenti e tra docenti e alunni. Talvolta devo intervenire per mediare comportamenti caratteriali che possono portare danno agli alunni. Non bisogna calpestare la dignità dei piccoli, ma  aiutarli a sviluppare la loro personalità”..
In che modo interagisce con i docenti e con i ragazzi ?
“Con i ragazzi è difficile interagire per mancanza di tempo. Con i docenti cerco di valorizzare le loro capacità parlando con il cuore e con la ragione. E’ importante parlare con le persone senza imporsi per ottenere da ciascuno il meglio”.
E con un dirigente simile sia gli alunni che i docenti, senza parlare dei collaboratori scolastici, si sentono apprezzati e compresi.
Virginia Romano, Chiara De Gennaro, Francesca Testa, Simone Manzi J

martedì 1 febbraio 2011

Open day: un evento per la nostra scuola.

LA SCUOLA APRE AI GENITORI: BENVENUTI ALL' OPEN DAY !!!

Il 28 gennaio la nostra Scuola Primaria e la Scuola dell’Infanzia hanno aperto le porte  per l’Open Day.  Molti sono stati i genitori che hanno visitato la scuola, hanno assistito alle attività didattiche, hanno scoperto i nostri laboratori. Per saperne di più su questo evento abbiamo intervistato le insegnanti Rosa Cilento per la Scuola Primaria e Nunzia De Maio per la Scuola dell’Infanzia.
Maestra Rosa, quando e perché è nata l’idea dell’Open Day?
La prima volta che si è svolto l’Open Day è stato tre anni fa. L’idea è nata per mostrare ai genitori le attività didattiche relative ai progetti che alcuni anni fa non c’erano e quindi i genitori non sempre ne sono a conoscenza.
La prima volta che è stato fatto l’Open Day è stato emozionante?
Più che emozionante è stato preoccupante, perché non dovevamo dire sciocchezze ai genitori ma proposte concrete.
Ai genitori è piaciuto?
Sì,  ai genitori è piaciuto molto.
Chi mostrerà quest’anno le attività ai genitori? Da chi saranno accolti?
I genitori dei bambini di cinque anni saranno accolti dalle insegnanti della Scuola dell’Infanzia e poi io, che sono la responsabile di plesso, li accompagnerò alla scoperta del lavoro che svolgono i bambini nelle classi e nei laboratori della Scuola Primaria. Oltre alle attività relative alle varie materie, che i genitori conoscono già, mostreremo loro anche come si lavora nei laboratori di scienze e di informatica e  infine andremo in  palestra.
Quale valore ha l’Open Day?
Ha un grande valore perché permette ai genitori di conoscere a fondo la scuola.
È poi la volta della maestra Nunzia De Maio della Scuola dell’Infanzia, che incontriamo dopo la manifestazione.
I genitori sono stati contenti dell’Open Day?
Noi come insegnanti speriamo di si.
Pensate che sia importante l’Open Day?
Sicuramente.
Come è stato organizzato l’Open Day ?
Abbiamo lasciato che i bambini di tre e quattro anni facessero le attività in sezione e i bambini di cinque anni hanno partecipato a un incontro di continuità con i bambini della prima classe della Scuola Primaria.

Anche noi della Redazione del giornalino abbiamo collaborato attivamente, mostrando ai genitori  il nostro lavoro e ne siamo soddisfatti.
Castellano Bruno, Soldatini Simone, Gargiulo Gaetano, Ercolano Antonino, Guarino Chiara e Scuotto Maria Teresa.





lunedì 31 gennaio 2011

Progetto gemellaggio: ultimo atto

Piantare alberi è come piantare idee.
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L’anno scorso le classi quinte hanno partecipato al  progetto gemellaggio "A spasso per l'Italia" con la scuola primaria di Donnas della Valle d'Aosta e durante il percorso è stato trattato il tema della legalità.
Questo progetto interessantissimo ha avuto un ulteriore momento significativo a metà dicembre con una cerimonia, durante la quale sono stati piantati tre alberi nel giardino della Scuola Primaria  "M. Buonocore": l’olivo, la quercia e l’alloro.
L’olivo è stato piantato come simbolo di pace, vittoria, fama e gloria immortale.



La quercia come simbolo di virtù, forza, coraggio, dignità e perseveranza. 
L’alloro come simbolo di sapienza, gloria, vittoria, fama, trionfo e onore.
Durante la cerimonia alcuni ragazzi hanno spiegato a tutti il significato e il valore di questi tre alberi e hanno ringraziato la maestra Enza Cioffi per averli guidati con bravura e passione  alla scoperta di tanti eroi del nostro tempo, come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Carlo Alberto Dalla Chiesa, don Giuseppe Diana, Giancarlo  Siani 



e tanti altri che hanno  pagato con la vita l’attaccamento allo stato. 
Le loro idee, come sosteneva il giudice G. Falcone, “continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.
Per questa occasione i ragazzi della I C della Scuola Secondaria di 1° grado, guidati dalla professoressa d’arte Valeria Solimene, hanno realizzato una targa commemorativa affissa all’ingresso della palestra. Il nostro amico Lucio Cocorullo ha infine recitato una sua poesia dedidata a questa indimenticabile esperienza.

Vincenzo Castellano, Laura D’ Errico, Lucia Cappiello, Miriam Cinque. 

A un passo dalla vittoria...

La nostra squadra femminile di pallavolo sconfitta nella partita finale
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Chi porterà i tre set a casa? Chi si aggiudicherà il torneo distrettuale femminile di pallavolo, ancora in corso di svolgimento?
La squadra del nostro istituto, allenata dal Prof Donati e composta da: Guida Marta (Capitano), Abbatia Rita, Cacace Gaia, Castellano Viviana, Coppola Alessia, D’Aniello Miriana, Rapone Martina, Russo Chiara, Soldatini Simona, ha già disputato le tre partite di campionato riportando due vittorie e una sconfitta.
Aspettando la conclusione del torneo, riportiamo delle brevi interviste alle nostre giocatrici: “Siamo entrate in campo decise a vincere”  dichiara Marta Guida capitano della squadra.
“Purtroppo non sempre abbiamo vinto e la sconfitta con il Sant’Agata ci ha pregiudicato la vittoria finale” affermano Rita Abbatia e Viviana Castellano.
“Sono ugualmente soddisfatto del comportamento delle mie giocatrici. Spero che migliorandosi di più, il prossimo anno punteremo alla vittoria” afferma l’allenatore Raffaele Donati.
     Ada Lisa Donno, Federica Mastro, Federica Parlato, Sara Savarese


mercoledì 22 dicembre 2010

Un sogno di bambino che si concretizza.

“Maestri in mostra” : il presepe napoletano a Villa Fiorentino.

Incontriamo l'organizzatore Luigi Gargiulo, direttore della Fondazione Sorrento, ma soprattutto nonno di Simone Soldatini, giornalista in erba della nostra redazione.
Come nasce la mostra?
Nasce da una grande passione, un sogno di bambino. Da piccolo abitavo a S.Agnello e il mio vicino di casa faceva ogni anno un presepe bellissimo, con pastori che rapivano la mia fantasia. Mi chiedevo sempre: “Chissà se mai potrò avere un presepe così….” Sono cresciuto e nei miei ricordi erano sempre presenti quelle figure  e per avere quei pastori avrei  speso qualsiasi cifra. Così è nata la passione ed è cominciata l’avventura. Nel corso del tempo ho cercato ed ho collezionato figure originali del ‘700 fino a realizzare un presepe completo, un’autentica opera d’arte racchiusa in uno “scarabattolo”, esposto ora nella mostra. Dal 1° ottobre di quest’anno occupo l’incarico di direttore della Fondazione Sorrento, che svolge attività culturali e promozionali. Mi è stato chiesto di organizzare qualcosa per Natale e finalmente il sogno ha preso vita. In quaranta giorni è nata la mostra con 42 espositori che hanno presentato circa 640 opere. Sono presenti i più bravi artisti del settore da Napoli a Caserta. Ci sono opere da antiquariato, capolavori originali del ‘600  e del ‘700 e opere di artisti contemporanei, come Giuseppe  Ercolano; si possono ammirare  presepi in miniatura con pastori  alti meno di un centimetro e altri con pastori  che arrivano fino a 55 cm, chiamati terzini, perché corrispondenti a un terzo  dell’altezza di un uomo (secondo gli standard dell’epoca). Un successo incredibile tale da trasformare la mostra, che resterà aperta fino al 9 gennaio 2011, in un evento imperdibile.
Accompagnati dal sig. Gargiulo, guida eccezionale, abbiamo visitato la mostra. Ecco gli appunti di Simone:
“Prima di fare l’intervista avevo un po’ vergogna, ma pian piano ho sentito che mi piaceva sempre di più ascoltare il nonno e seguirlo nella sua presentazione. Ho imparato molte cose. Ho capito che la scena principale di un presepe è la natività, che deve stare al centro e attirare l’attenzione di chi guarda. Ai lati si possono mettere altre scene. In un presepe ben fatto si curano tutti i particolari, infatti alcuni artigiani si sono specializzati nella realizzazione di frutta, attrezzi e animali. I pastori alti meno di un centimetro, presenti nella mostra, sono fatti di creta, altri sono di legno e c’è anche un presepe fatto tutto di corallo.”