venerdì 1 luglio 2011

Fiammelle di memoria

MANIFESTAZIONE FINALE DEL PON "LE ALI DELLA LIBERTA' "


Parlare di legalità ai ragazzi non è difficile, i ragazzi recepiscono molto bene i messaggi perché hanno un grande desiderio di giustizia, voglia di pace e sanno sognare. E’ però sicuramente impegnativo, perché bisogna far vivere ciò che si propone.  I ragazzi  del PON “Le ali della libertà” hanno fatto un percorso intenso, ricco di esperienze, che resteranno nella loro memoria. Una su tutte l’andata a Palermo sulla nave della legalità il 23 maggio scorso e il successivo corteo dal porto fino a Via d’Amelio. “Quando vedevo in tv tutte quelle persone con gli striscioni, pensavo sempre a quanta pazienza che ci voleva a camminare per tre ore e sgolarsi, mentre quando l’ho fatto io mi è piaciuto tantissimo perché pensavo a quello che stavo facendo. Eravamo riuniti tutti per un solo scopo.” Queste sono le parole di Chiara, a cui fanno eco quelle di Irma: “Noi ogni giorno proveremo nel nostro piccolo a dare un senso e a commemorare non solo il 23 maggio di ogni anno, ma ricorderemo ogni giorno Giovanni e Paolo e tutti coloro che sono morti per aver creduto.” Proprio perché la memoria non si archivia, nella manifestazione finale di chiusura della primo anno del PON abilmente presentata dal prof. Pierluigi Fiorenza,  i ragazzi hanno voluto ricordare coloro che sono morti in nome dello Stato per la libertà, l’indipendenza e l’unità. Dopo l’Inno di Mameli, i ragazzi hanno letto alcuni loro pensieri alla luce di tante piccole fiammelle, che hanno creato un’atmosfera suggestiva, siglata dalle note del Silenzio. Le parole dell’on. Raffaele Russo e le immagini di un filmato hanno illustrato a tutti i presenti il percorso svolto, elogiando più volte i ragazzi per l’impegno manifestato. Molto significativi gli interventi del Dirigente scolastico dott. Antonio D’Alterio, dell’avv. Biagio Verdicchio e dell’on. Antonio Iodice.
 Enza Cioffi, una delle due docenti tutor del PON, ha  voluto ricordare le parole di Giovanni Falcone: “La mafia non è affatto invincibile, la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio, molto grave, che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”.


Nessun commento:

Posta un commento