lunedì 4 giugno 2012

Auschwitz... non potrò mai dimenticare


Auschwitz… non potrò mai dimenticare.

Nella mia mente sono stampate tutte le immagini di quel campo di concentramento, ma soprattutto porto e porterò nel mio cuore una forte emozione per  tutta la vita.
Essere stata lì mi ha fatto ragionare e capire molte cose. Ho capito che la cattiveria umana non ha limiti.
Come può l’uomo trasformarsi in una bestia? Cosa prova l’uomo ammazzando? Riuscirà l’uomo a non uccidere più?
Vorrei tanto riuscire a trovare una risposta a tutte queste domande ma… forse… non esistono neanche le risposte che cerco.
In questi campi c’era un silenzio che riusciva a riempirti il  cuore e, mentre camminavo, un brivido mi percorreva la schiena, un brivido anche di vergogna verso l’uomo,  quella specie di “uomo”, perché il vero uomo è colui che sa rispettare “suo fratello”, lo lascia libero e non si impadronisce della sua vita.
Spero con tutto il mio cuore che l’uomo riuscirà a cambiare, riuscirà a non ammazzare più, riuscirà a non essere una bestia  e riuscirà a non provare goduria nel vedere un “suo fratello” spegnersi davanti ai suoi occhi.
                                                                                 Lucia Cappiello

n.d.r. Questo è quanto ha scritto Lucia, nostra redattrice e componente del meraviglioso gruppo di ragazzi del corso PON "Le ali della Libertà". La sua è una testimonianza toccante, vera, che scuote l'animo, che impone di riflettere... 
                                                                                       La Redazione




I ragazzi del PON ad Auschwitz


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